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DEA MARE COLLANA

120.00
In Stock
  • COLLANA REGOLABILE
  • PLEXIGLASS SPECCHIO ORO E BLU
  • CRSTALLO SWAROVSKI ORIGINAL CARIBBEAN BLU, LAPISLAZZULI E CRISTALLO  CINESE
  • SCARTO DI PELLE
  • CATENA IN ACCIAIO DORATO E ALLUMINIO, CHIUSURA IN OTTONE GOLD FILLED 14K
  • INCISIONE E TAGLIO LASER
  • ASSEMBLAGGIO ARTIGIANALE
  • SERIE LIMITATA
  • MADE IN ITALY
  • MADE IN CAMPANIA

DEA MARE COLLANA

Bella e sapiente come una Dea. La Sirena Parthenope brilla di luce dorata.
“Vieni o marinaio. Placherò la tua sete di bellezza e conoscenza. Abbandonati al mio canto soave e avrai eterna saggezza”.

Ph: I Tranchese Fotografi
Location : Palazzo Capponi Firenze

 

COLLEZIONE MYTHOS

Per la sua bellezza e per la sua fecondità gli Dei si contendono il possesso della città.”  Cit. Polibio

Leggenda, credenza, realtà. Un Mito

L’ Acciaio, nella sua  semplice povertà racconta una leggenda lontana, viva ancora nella tradizione e nei luoghi partenopei. La bellezza, la sete di saggezza, l’irruenza, la natura, la rinascita, la vita, l’amore.

I cabochon , i cristalli nelle nuance del Mediterraneo, il blu notte del Lapislazzuli, l’azzurro, il verde e ancora i rossi magmatici del corallo ed il nero della pietra onice ricordano la natura sinuosa, ruvida e primitiva del paesaggio partenopeo.

Sapienza e unicità artigianale incontrano la precisione tecnologica del taglio laser.

Un corpo sinuoso, lunghi capelli che morbidi fluttuano e quasi ricordano le montuosità del Vesuvio, la coda che da parte terminante della sirena diventa piuma. Metà pesce e metà uccello. Una duplice visuale che lascia spazio alla fantasia ed all’immaginazione.

Napoli, perla del Mediterraneo, vuole che la sua fondazione e la sua morfologia  siano legate alla mitologia greca della Sirena Parthenope. Tre sirene, tre sorelle. Partenope, la più bella e saggia delle tre, dal suo scoglio, dove oggi si erge il meraviglioso e storico Palazzo Donn’Anna , guardava e ammirava l’intero Golfo di Napoli.

La Leggenda vuole che, rifiutata da Ulisse, secondo l’Opera omerica, disperata si lascia andare tra le onde del mare fino a morire sullo scoglio dove oggi si erge Castel dell’Ovo.