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CRATERE ORECCHINI

79.00
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  • ORECCHINI LUNGHI ASIMMETRICI
  • DESIGN CONTEMPORANEO MADE IN ITALY
  • EDIZIONE LIMITATA
  • materiali: ACCIAIO INOX(satinato artigianalmente), PLEXIGLASS
  • pietre: CORALLO(bambù), ONICE, CABOCHON DI AGATA
  • colori:  ROSSO e NERO
  • monachella: OTTONE GOLD FILLED 14kt
  • dimensioni: ORECCHINO DESTRO(ACCIAIO) 110mm, ORECCHINO SINISTRO 150mm
  • peso: extra leggeri
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CRATERE ORECCHINI

“La Natura selvatica e primitiva del Vesuvio. La Distruzione e la Rinascita. La predominanza, l’irruenza e la bellezza del promontorio.”

Ph: I Tranchese Fotografi
Model: Silvia Sera
Hair & Make up: HM Makeup Italy
Location:Palazzo Capponi Firenze

 

MYTHOS COLLEZIONE

“Per la sua bellezza e per la sua fecondità gli Dei si contendono il possesso della città.”  Cit. Polibio

Leggenda, credenza, realtà. Un Mito
L’ Acciaio, nella sua  semplice povertà racconta una leggenda lontana, viva ancora nella tradizione e nei luoghi partenopei. La bellezza, la sete di saggezza, l’irruenza, la natura, la rinascita, la vita, l’amore.
I cabochon , i cristalli nelle nuance del Mediterraneo, il blu notte del Lapislazzuli, l’azzurro, il verde e ancora i rossi magmatici del corallo ed il nero della pietra onice ricordano la natura sinuosa, ruvida e primitiva del paesaggio partenopeo.

Sapienza e unicità artigianale incontrano la precisione tecnologica del taglio laser.

Un corpo sinuoso, lunghi capelli che morbidi fluttuano e quasi ricordano le montuosità del Vesuvio, la coda che da parte terminante della sirena diventa piuma. Metà pesce e metà uccello. Una duplice visuale che lascia spazio alla fantasia ed all’immaginazione.

Napoli, perla del Mediterraneo, vuole che la sua fondazione e la sua morfologia  siano legate alla mitologia greca della Sirena Parthenope. Tre sirene, tre sorelle. Partenope, la più bella e saggia delle tre, dal suo scoglio, dove oggi si erge il meraviglioso e storico Palazzo Donn’Anna , guardava e ammirava l’intero Golfo di Napoli.
La Leggenda vuole che, rifiutata da Ulisse, secondo l’Opera omerica, disperata si lascia andare tra le onde del mare fino a morire sullo scoglio dove oggi si erge Castel dell’Ovo.